IRIS

L’iris è una pianta straordinaria di segnatura saturnina.

Cosa significa? Gli antichi usavano notare in ogni pianta un aspetto che la legasse agli influssi dei corpi celesti, ai pianeti per intenderci. Le caratteristiche che legavano la pianta ad ogni pianeta rammentavano loro le capacità della pianta. Non stranitevi quando dico che le piante posseggono delle capacità, lo vediamo nell’uso che se ne fa in erboristeria e in cosmesi, lo vediamo negli ingredienti utilizzati nel preparare medicamenti, ma lo possiamo notare anche stando in loro presenza, fermandoci ad osservarle, ad ascoltare ciò che sentiamo.

Oggi il mio giardino è in piena fioritura e nell’osservare questo giaggiolo, così si chiamava un tempo, è chiaro che l’Iris è una pianta antica che pare stare sulle sue a richiedere rispetto.

Sembra una vecchia signora abituata a star per conto proprio ad osservare il tempo che scorre.

Il suo fiore profuma di talco ed è un fiore bellissimo.

Nei modi di dire, si usa dire “il mio bel giaggiolo” riferendosi al proprio figlio per dire che va curato, trattato  con attenzione perché è delicato, ma importante.

Il nome Iris viene dato oltre che a queste piante, anche alle bambine, lo trovo un nome molto elegante che dona l’imprinting della forza, della bellezza e della determinazione.

E’una pianta molto bella e dalle molteplici sfumature, potrete trovarli di svariati colori, ma il mio preferito è quello classico viola.

I rizomi dell’Iris vengono colti ed essiccati per tre anni, poi subiscono un trattamento particolare e vengono polverizzati per essere utilizzati in profumeria per creare la profumazione di violetta, che stranezza vero?

Forse il fatto che un tempo le nonne indossassero il profumo di questa pianta, ci rammenta i tempi passati.

L’iris così legato alla terra, ma slanciato verso il cielo, col suo colore parla di spiritualità e di bellezza.

Questo fiore irradia l’energia della forza della rettitudine e della capacità di saper utilizzare se stessi x costruire e per arrivare a cogliere i frutti

Ogni anno attendo con ansia la sua bellissima fioritura.

Stretta è la foglia, larga è la via, dite la vostra che io ho detto la mia, così diceva la mia nonna Tecla ogni volta che terminava di raccontarmi qualcosa che aveva nutrito la mia curiosità.

 

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