Sensi all’opera

 Articolo scritto per MyWhere Sensi all’opera –

Sensi all’opera

Di Beatrice Calia & Pina

Siamo due chef a braccetto. Da molti anni ci muoviamo su un percorso comune, che ci ha fatto incontrare circa tre anni fa. Il confrontarci sulle nostre visioni di una cucina che sia espressione di vitalità e di modelli del vivere, ci ha fatto capire l’importanza del proporre modelli collaborativi nuovi, basati sulle relazioni e il rispetto, in cui la competizione è l’andare insieme suggerito dall’etimologia latina, uno stimolo evolutivo.

Oggi siamo entrambe cuoche e docenti di Cucina Naturale. Insieme apprendiamo diversi modi di fare cucina, ci confrontiamo nella passione per il cibo che viene direttamente dalla natura, creiamo percorsi di formazione sulla cucina naturale e, in occasioni speciali, proponiamo buffet vegetariani molto particolari.

Chi è la Pina?
Giuseppina (meglio nota come Pina) Siotto
“Ho iniziato a studiare e praticare la Cucina Naturale e la macrobiotica dal 1989, mentre studiavo e mi laureavo al Dams di Bologna. Dal 2004 ho fatto di questa scelta prettamente personale anche una professione, iniziando la collaborazione come cuoca e docente di cucina Naturale con il Ristorante BioVegetariano Centro Natura di Bologna. Il mio interesse per l’aspetto nutrizionale e curativo del cibo mi ha portato ad interessarmi alla cucina anche nel suo significato culturale, che determina ed assume una particolare importanza nelle storie umane, e ad approfondire questi temi attraverso gli studi di Antropologia Culturale ed Etnologia, con particolare attenzione alle tradizioni locali e alle trasformazioni trasversali introdotte dai movimenti umani e naturali. Mi interessa in particolare il contributo che la cucina può dare (nella sua espressione di nutrimento, di cura, di godimento collettivo e rituale condiviso da tutte le tradizioni umane) e quanto può veicolare nello scambio di conoscenze con ambiti di ricerca scientifica, storica, sociale e umana. Questi miei interessi e competenze confluiscono in progetti didattici e di ricerca sulle cucine dal mondo, che mi portano a conoscere e a condividere significati, tecniche, ingredienti e vari utilizzi degli stessi in diverse aree geografiche, nella loro espressione casalinga, sia dentro che fuori dal paese di origine”.

Chi è Bea?
Beatrice Calia
“Sono cuoca e docente di Cucina Naturale Selvatica, cucino con prodotti bio a km zero, accompagnati da erbe spontanee e fiori edibili. Mi sento una custode delle tradizioni legate al territorio e utilizzo la cucina per fare valorizzazione locale, partendo dalla tipicità dei prodotti che rendo unici in modo innovativo, etico, ecologico e facendo rete. Faccio in-formazione per grandi e piccini nelle aziende rurali che richiedono la mia competenza e tengo regolarmente corsi residenziali a Rocca Corneta presso l’agriturismo-fattoria didattica “Fattorie Castelli” dove  organizzo per-corsi di riconoscimento di erbe spontanee mangerecce uniti alla cucina, tradizionale e non. Sto aprendo una scuola di cucina a Bologna dove non si insegnerà solo a cucinare, ma faremo anche “educazione alimentare” con il supporto di tecnici, operatori, medici, nutrizionisti, chef che vorranno aderire al mio progetto: “Sai che il cibo è il migliore amico?”. Credo molto nel fare informazione sull’importanza della consapevolezza del cibarsi, legata al suo aspetto nutrizionale e curativo, questo aspetto mi accomuna molto con Pina”.

Pina & Bea
Insieme condividiamo il lavoro in cucina con la passione che alimenta il nostro desiderio di metterci continuamente in gioco, che asseconda il nostro naturale istinto a trasmettere ad altri ciò che siamo e conosciamo, con un atteggiamento di apertura che facilita la nostra necessità di apprendimento continuo nel gioco.
Anche se per la maggior parte del tempo lavoriamo in contesti diversi, le occasioni in cui ci troviamo a condividere conoscenze e a lavorare insieme sono momenti di grande arricchimento, in cui ci trasmettiamo forza, gioia e la sicurezza di sapere che non dobbiamo dirci troppe cose per portare a termine i programmi che ci siamo date. E dove Pina è più assorta, Beatrice è pronta a provocarle una risata.
Insieme creiamo eventi unici e speciali, frutto dell’armoniosa integrazione delle nostre competenze peculiari e del piacere di creare momenti di convivialità gioiosa.

Quando lavoriamo insieme, sappiamo di parlare una lingua comune: per entrambe la cucina è uno strumento di conoscenza e di trasmissione. Attraverso il cibo esprimiamo l’amore che ci fa vibrare mentre lo prepariamo, trasmettiamo il ritmo dei nostri cuori che danzano nel trasformare materie vive in un nutrimento che dedichiamo al corpo, alla mente e allo spirito.
Come dice Bea: “facciamo parte di una memoria femminea e come antiche sciamane, nel cucinare officiamo il rituale dell’amore, che crea e dà forma”.

La nostra “creazione” prende forma partendo dalla proposta del menù dove ogni piatto sarà pensato per rappresentare un’emozione, per colpire un senso, per evocare un ricordo. La cucina diviene una sinfonia di sapori che richiama memorie casalinghe, che soddisfano il gusto e lasciano una dolce sensazione di pienezza delicata, leggera, nutriente. I sapori, le forme, le consistenze, i colori, i profumi, cinque sensi all’opera: per esempio uno splendido sformato di miglio unito alla dolce zucca e allo sfacciato zenzero può stupire, incuriosire, ammaliare.

Il nostro ultimo evento insieme è stato l’Open Day dello studio di FinaEstampa, il 14 dicembre 2012, dove Rocco Casaluci e Mimmo di Todaro si dedicano alla fotografia e alla Stampa d’Arte. Il modo in cui è stato organizzato l’evento esprime le particolarità che ci accomunano ai due ospiti: innanzitutto la passione per la buona cucina, ma anche e soprattutto l’importanza che diamo al collaborare, al creare rete, al condividere.

Allestimento

Per l’evento di FinaEstampa abbiamo servito il classico aperitivo emiliano (a base di mortadella e parmigiano reggiano) arricchito e reinterpretato dal tocco della nostra cucina naturale, che fa uso di ingredienti integrali e di stagione per ricreare i sapori semplici, ma raffinati delle diverse tradizioni locali.

Nel nostro caso si sono incrociate le nostre origini sarde e pugliesi, con la contaminazione di sapori di altri luoghi che abbiamo fatto nostri: la faine’ di ceci ai porri (piatto del nord della Sardegna) e la crema di fave e cicoria (piatto tipicamente pugliese) sono stati serviti insieme a crostini di pane integrale lievitato con pasta acida e a una allegra varietà di verdure crude; le polpette di patate e baccalà (interpretazione di tradizioni nordiche) e la polenta di miglio e zucca allo zenzero gratinata al forno (rilettura di un piatto della tradizione italiana, ma anche di un piatto della tradizione cinese, prima dell’arrivo del mais dal Sud America); composizione rossa, verde e arancio di verdure scottate ed insaporite con la salsa alla senape (omaggio cromatico all’incrocio tra Puglia e Balcani); un tocco di cumino, un pizzico di aneto fresco e, dulcis in fundo, mousse di ricotta, dal sapore vagamente medio-orientale, addolcita dallo zucchero naturale dei datteri e arricchita dalla burrosità dei pinoli tostati, sono stati l’omaggio alle nostre origini e ai ricordi dei viaggi e delle genti incontrate nel corso della nostra vita.

Con una performance di sac a poche, bicchierini da finger food e pinoli appena dorati in padella, che in tempo reale ha riempito il tavolo di tante piccole pirottine trasbordanti di bianco morbido dolce, sublime per la vista e per il palato: la festa è stata servita!!

Grazie all’iniziativa di Mimmo e Rocco, che per questo evento hanno ospitato nel loro studio le fotografie di Mario Lamma e Diego Maria Macrì e la musica dal vivo del Duo Improbabile, diverse arti si sono intrecciate alla nostra cucina.

Un connubio riuscito di cibi e sapori, musica, immagini, colori….

Diversi Sensi all’opera!!

Contatti
GiusepPina Siotto –
Cel: +39.328.0369751
Mail: pina.siotto@gmail.com
FB: www.facebook.com/sapore.casa

Beatrice Calia
Cel: +39.339.4021540
Mail: beatrice.calia@gmail.com
FB: www.facebook.com/beatrice.calia

FinaEstampa – Via F. Turati 8/a Bologna
www.finaestampa.it

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